Lectio Mieli: un successo

Il successo di pubblico è l'ennesima riprova che a Trieste e in regione c'è una grande passione per il sapere. Così la presidente della Regione Debora Serracchiani a commento del grande afflusso di persone registrato dalla Lectio di Paolo Mieli dedicata a Maria Teresa d'Austria a trecento anni dalla sua nascita. Le sale della Stazione marittima di Trieste, che hanno ospitato l'evento, hanno infatti registrato il tutto esaurito. 

Questa serie di appuntamenti - ha sottolineato la presidente -, che la Regione ha organizzato in collaborazione con l'Iniziativa Centro Europea per ricordare Maria Teresa d'Austria, hanno fatto emergere un vero e proprio desiderio di conoscenza dei triestini, i quali hanno dimostrato di voler approfondire e scoprire una parte importante della storia della città.

Di rapporti storici e culturali recuperati con il mondo tedesco e austriaco in particolare ha parlato l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, il quale, introducendo l'intervento dell'ex direttore de Il Corriere della Sera Paolo Mieli, ha ricordato come nel 1913 a Trieste, pochi anni prima del passaggio della città all'Italia, la percentuale di biglietti venduti per gli spettacoli teatrali in lingua tedesca fosse del 70 per cento, a testimonianza dell'esistenza di un legame profondo che univa la città a Vienna e all'Impero Austroungarico. 

Da parte sua Paolo Mieli, individuando in Maria Teresa la testimonianza di un'epoca che dimostrò uno slancio innovatore della società senza precedenti, ha ricordato il valore storico di quel ruolo di potere ricoperto nel '700 da una donna. Per questo Maria Teresa è una figura che, a detta di Mieli, merita di essere ricordata come uno dei principali simboli delle conquiste femminili nella lotta per i diritti di genere. 

Secondo Mieli poi, i nuovi assetti geopolitici dell'Europa possono riconsegnare a Trieste quel ruolo centrale che proprio con Maria Teresa aveva trovato forma. Trieste capitale della tolleranza, ha detto Mieli, città che è stata incrocio di lingue, di religioni e di etnie capaci di convivere e di creare sviluppo economico, culturale e sociale. La tolleranza - ha concluso Mieli - nei libri è nata in Francia con il celebre Trattato di Voltaire, nella pratica grazie ad un'azione riformatrice lungimirante è nata a Trieste. 

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