In Memoriam. Maria Teresa d'Austria e Johan Joachim Winckelmann

Nel segno della collaborazione tra il Comune di Trieste e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e nell'ambito delle iniziative promosse da Una Donna è Trieste, con il concerto In Memoriam. Maria Teresa d'Austria e Johan Joachim Winckelmann, debutta a Trieste la Alma Mahler Kammerorchester. L'appuntamento è alla Sala del Ridotto “Victor de Sabata” del Teatro Verdi giovedì 20 luglio alle ore 21.00 (con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Per la direzione musicale di Leo McFall e con la partecipazione della mezzosoprano Bettina Ranch, la Alma Mahler Kammerochester propone, nella prima parte della serata, un programma interamente dedicato a Maria Teresa d’Austria (1717 – 1780), con musiche di Antonio Caldara, Johann Joseph Fux, Georg Christoph Wagenseil e Franz Joseph Haydn. Nella seconda parte del concerto, dedicata a Johann Joachim Winckelmann, coetaneo di Maria Teresa e che a Trieste trovò la morte nel 1768, sfilano musiche di Wolfgang Amedeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Haendel, Johann Adolf Hasse, Nicola Antonio Poropora, Charles Avison e Antonio Vivaldi.

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle manifestazioni promosse e realizzate in sinergia tra Comune, Regione, Università degli Studi di Trieste e Polo Museale del Friuli Venezia Giulia - con il supporto di PromoturismoFVG e Promotrieste - in occasione del terzo centenario della nascita di Maria Teresa, nell’ottica di promuovere e coordinare un ‘cartellone’ di eventi che si offra quale occasione di riflessione culturale e valorizzazione turistica in chiave nazionale e internazionale di Trieste, nel nome di una donna che ha tracciato gli assi cartesiani della crescita socio-politica, economica e culturale della città-

Orchestra in residenza a Villa Manin nell’ambito del cartellone di VILLA MANIN ESTATE NEL PARCO firmato dall’ERPAC (Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia), la Alma Mahler Kammerorchester nasce dalla complicità di giovani musicisti membri della Gustav Mahler Jugendorchester. Quest’orchestra, fondata da Claudio Abbado nel 1986, seleziona ogni anno musicisti provenienti da tutta Europa e propone loro una formazione di eccellenza. Seguiti dai solisti delle migliori orchestre europee (Wiener Philarmoniker, Berliner Philarmoniker, Zürich Oper, Berlin Deutsche Oper...), questi giovani si esibiscono nelle più importanti sale d’Europa — dal Concertgebouw di Amsterdam al Royal Albert Hall di Londra, passando per il famoso Festspielhaus di Salisburgo — sotto la direzione di eminenti direttori d’orchestra come Philippe Jordan, Herbert Blomstedt, Christoph Eschenbach e Daniele Gatti.

Dopo aver trascorso tre anni in seno a quest’affascinante orchestra, un gruppo di musicisti di diverse nazionalità ha deciso di proseguire questa avventura, creando l’ensemble Alma Mahler Kammerorchester: un ensemble a geometria variabile che si propone di interpretare delle riduzioni del grande repertorio sinfonico, con una ventina di musicisti. Essi desiderano far rivivere la tradizione viennese dei concerti dei salotti dove, all’alba del ventesimo secolo, i più grandi compositori facevano eseguire le loro sinfonie in versioni più adatte a quest’atmosfera intima. La tradizione dell’arrangiamento, giunta al suo apogeo con la Seconda Scuola di Vienna, non rinuncia all’intensità della musica orchestrale e si arricchisce della chiarezza, del dettaglio e della prossimità dei musicisti di un ensemble. Alma, eccellente musicista e moglie di Gustav Mahler, incarna la fioritura di artisti che fu l’anima di Vienna a quest’epoca.

La Alma Mahler Kammerorchester non si limita solo a questo periodo. La curiosità dei giovani musicisti li spinge verso orizzonti più vasti comprendenti sia il repertorio della musica antica sia quello della musica contemporanea, in ensemble di musica da camera, concertante e vocale. Lo charme di questo ensemble risiede nella diversità delle nazionalità dei suoi membri, dove ciascuno di essi porta il proprio bagaglio culturale. I musicisti vengono dalla Danimarca, dalla Francia, dalla Germania, dall’Italia, dai Paesi-Bassi, dalla Repubblica Ceca, dal Regno Unito, dalla Slovacchia, dalla Slovenia e dalla Spagna. Sono molto riconoscenti di poter contare sulla bacchetta di talento del giovane direttore d’orchestra Leo McFall, vincitore nel 2015 del Deutsche Dirigentenpreis, e direttore assistente del GMJO dal 2013 al 2016.

Co-organizzatori


Con la partecipazione di








Sponsor


TOP