Maria Teresa saluta Trieste

Ultimi giorni per visitare la mostra Maria Teresa e Trieste. Storia e culture della città e del suo porto che resterà aperta fino a domenica 18 febbraio. All'esposizione, che ha registrato un alto gradimento di pubblico, sono in programma ancora numerose visite guidate con i componenti del Comitato scientifico. I posti sono limitati e le visite si svolgono su PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA che può essere effettuata chiamando lo 0403774783 oppure scrivendo a info@mariateresaetrieste.it

Il percorso espositivo ha inizio con una serie di ritratti ed opere – provenienti da The Princely Collections, Liechtenstein, il Castello di Miramare, i Civici musei di Trieste, il Museo del mare, la Biblioteca civica di Trieste, il Museo commerciale di Trieste e i musei provinciali di Gorizia – che illustrano le dinamiche familiari degli Asburgo e gli accordi con le altre dinastie europee. Proseguendo lungo la mostra, mappe, vedute, dipinti e oggettistica dell’epoca, raccontano gli aspetti della vita quotidiana della borghesia mercantile, del grande emporio e di personaggi internazionali che furono presenti in città, tra cui Casanova e Winckelmann, assieme ad alcuni aspetti istituzionali e produttivi delle Contee di Gorizia e Gradisca.

Molti contenuti della mostra sono presentati attraverso installazioni interattive che permettono al visitatore di scoprire in maniera chiara e divertente aspetti complessi della Trieste settecentesca. È possibile vedere la città crescere dal nucleo storico fino ad arrivare all’attuale fronte mare o esplorare le rotte dei commerci dell’impero asburgico che passavano attraverso il porto di Trieste. Attraverso le tre installazioni multimediali – “Ricostruire Trieste”, “Le rotte. Le merci”, “Le voci della città” – il visitatore può così entrare nella Trieste teresiana e comprendere meglio quella di oggi.

Ricostruire Trieste

L’installazione interattiva racconta l’evoluzione urbanistica di Trieste, partendo dalla Città Vecchia, racchiusa nelle mura che circondavano il colle di San Giusto, fino al completamento del fronte mare che la caratterizza ancora oggi. Il visitatore potrà decidere di montare e smontare le diverse fasi di costruzione della città di fondazione in un viaggio attraverso progetti ed illustrazioni dell’epoca. Tutti i luoghi carismatici della città moderna saranno toccati in un gioco di esplorazione che vedrà la luce su una mappa interattiva.

Le rotte. Le merci

Quali erano le merci che venivano sbarcate sui moli della Trieste settecentesca? In questa installazione saranno proprio loro a parlare e a raccontare il mondo del commercio marittimo che ha dato forma al porto emporiale di Trieste. Il visitatore potrà prendere in mano le merci più rappresentative e scoprire la loro provenienza o destinazione, il modo in cui venivano vendute o consumate, riuscendo a comprendere come esse abbiano cambiato la società e la cultura europea del Settecento. 

Le voci della città

Gli oggetti testimoniano lo scorrere del tempo, le voci lo raccontano. Il visitatore nella mostra si sorprenderà nel compiere un viaggio a ritroso di tre secoli per ascoltare le vere testimonianze delle persone che vivevano la Trieste teresiana. Attraverso il discorso diretto, navigatori, spie veneziane, commercianti greci, burocrati imperiali, immergeranno l’ascoltatore nella quotidianità del nascente porto imperiale.

In foto: il ritratto originale di Andreas Moeller (1855) che si trova al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dalla cui copia - presente al Museo storico del Castello di Miramare, a Trieste - è stato creato il concept della mostra

 

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