La biografia per i bambini

L’Arciduchessa Maria Teresa nasce alle 3 del mattino del 13 maggio 1717 a Vienna dall’Imperatore Carlo VI d’Asburgo e dalla principessa Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel. Resel, così è chiamata in famiglia Maria Teresa, ha già un fratello che però vive solo sette mesi. La coppia imperiale non ha poi altri figli maschi.

Nella Hofburg, la residenza imperiale a Vienna, la vita di corte è abbastanza rigida: Maria Tersa studia per  molte ore al giorno e la sua materia preferita è la storia; conosce bene anche il latino, parla il francese, l’italiano e lo spagnolo ed è amante della musica e dell’arte. I periodi di relax invece li trascorre nella residenza della Favorita fuori città, dove la rigida etichetta è sostituita da un’atmosfera più rilassata.

Non avendo altri figli maschi, quando Maria Teresa diventa più grande, Carlo VI deve cercare un marito alla figlia per continuare il sistema di alleanze tra gli Asburgo e un’altra famiglia regnante europea. La scelta dello sposo ricade su Francesco Stefano di Lorena, figlio del duca Leopoldo, un giovane molto bello, ricco di fascino del quale Resel si innamora subito. Un profondo amore che, ricambiato, dura tutta la vita. I due si sposano felicemente e vanno a vivere in Italia dove nasce il primo figlio: Giuseppe. L’armonia però è interrotta alla morte di Carlo VI. Così nel 1740, appena ventitreenne, Maria Teresa è chiamata a prendere il posto del padre diventando archiduchessa regnante e regina d’Ungheria.

Per l’epoca è quasi impensabile che una donna possa salire al trono ma Carlo VI aveva promulgato anni prima, nel 1713, la Prammatica Sanzione, un documento che, in caso di mancanza di eredi al trono maschi, permette la successione, in ordine di nascita, alle figlie dell'ultimo imperatore regnante.

Gli stati d’Europa non accettano che una giovane donna guidi uno stato così vasto e muovono guerra all’Austria. Una guerra che dura molti anni e che è vinta da Maria Teresa che coraggiosamente chiede aiuto all’Ungheria. Segue un lungo periodo di pace e dalla Corte di Vienna proviene l’immagine di una famiglia regnante vivace e allegra. Si organizzano grandi e divertenti balli in maschera (cui partecipano tutti i componenti della famiglia) e serate a teatro.

Dotata di un carattere forte, determinato e di un grande istinto materno l’Imperatrice è madre presente e severa sia per i suoi sedici figli che per i suoi sudditi, cattolica molto osservante ha uno sviluppato senso pratico e della giustizia. Questo la induce a programmare calendario di riforme radicali che porteranno l’Austria ed essere uno stato moderno. Per prima affronta la riforma finanziaria che mette il paese su una base economicamente consolidata; introduce la riforma dell’amministrazione e della giustizia. Si deve dire grazie a lei se la tortura viene finalmente abolita.

Per quanto riguarda l’istruzione, da Landesmutter (madre del popolo) si rende conto della necessità di istruire tutti i ceti sociali, non solo i ricchi; introduce l'obbligo scolastico in una scuola pubblica per tutti i bambini, sia maschi che femmine, tra i sei e i dodici anni. In campagna, i bambini fino agli otto anni devono andare alla scuola estiva, mentre quelli tra gli otto e i dodici frequentano la scuola invernale, in modo da poter dare una mano nei lavori agricoli estivi. Ci sono speciali corsi di ripasso: due ore ogni domenica dopo la messa, per i giovani fra i tredici e i vent'anni.

Anche per i militari crea dei centri di formazione così da avere un esercito numeroso e preparato a difendere i confini dell’Impero.

Importante è anche la riforma in campo sanitario. A lei si devono la costruzione dell’ospedale di Vienna, dello studio fatto sui cadaveri (autopsia per indagare quali siano le cause della morte, perché sia avvenuta e qualo sono i rimedi), la creazione dei cimiteri fuori città e l’introduzione dei vaccini cui sottopone per prima i suoi figli e poi i bambini di Vienna. 

E’ stata sovrana molto amata dal suo popolo, ha cercato, tramite i matrimoni dei suoi figli con gli altri regnanti d’Europa, di mantenere la pace. L’ultima fase della sua vita non è stata facile: dalla morte improvvisa del marito nel 1765 la sconvolge ma non abbandona il trono anche se permette al figlio Giuseppe di assumere il titolo di Imperatore. Muore di polmonite la sera del 29 novembre 1780 nell’abbraccio del suo popolo che si raduna a vegliarla sotto le finestre della reggia di Vienna.

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