Maria Teresa e la scienza

Nel 1753 Maria Teresa creò la “Scuola Nautica di Trieste” per promuovere il commercio e la navigazione.

Conferisce grande importanza a Trieste, quale porto principale dell’Impero, estendendo a tutta la città la concessione delle franchigie doganali che il padre Carlo VI aveva istituto con la creazione del Porto Franco nel 1719. I gesuiti, per rispondere alle esigenze di sviluppo del traffico marittimo, creano nella primavera del 1754 la Scuola di Astronomia e di Navigazione dalla quale discendono tre delle maggiori istituzioni scientifiche ancora oggi presenti a Trieste: l’OATS (Osservatorio Astronomico di Trieste), l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), il CNR-ISMAR (Istituto di Scienze Marine).

La Scuola diviene dapprima Accademia Imperiale per il Commercio e le Scienze del Mare (1817), Osservatorio Meteorologico (1840), Osservatorio Marittimo (1903). Dopo la Prima Guerra Mondiale, le osservazioni metereologiche sistematiche vengono assegnate al regio Comitato Talassografico Italiano mentre prosegue l’attività dell’Istituto di Geofisica di Trieste (1921). Nel 1941 nasce l’Istituto Talassografico di Trieste da cui si sviluppa l’Osservatorio Geofisico (1949) con una stazione sismica autonoma denominata Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste (1958). Nel 1958 l’Istituto talassografico torna a far parte del CNR mentre l’Osservatorio geofisico Sperimentale (1989) diviene nel 1999 Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.

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